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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Umanità Inserito il - 13/08/2011 : 16:03:24
Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Piccolo Principe Inserito il - 16/08/2011 : 22:50:56
Il timone é nelle tue mani.

claudiobaila Inserito il - 16/08/2011 : 20:30:46
piccolo principe grazie del tuo pensiero...è fonte di riflessione,

cerco di risponderti.

su questo sito....ti assicuro che ...non cerco incontri con una donna.
ma cerco di condividere emozioni opinioni, e cerco una comunicazione in cui posa ricevere (lo ammetto) un aiuto a comprendere, me stesso e di conseguenza anche gli altri...chi mi sta vicino, chi è importante percè è nel raggio della sfera della mia vita,
e cosa importante ....nel caso riesca con le mie parole scritte aiutare e offrire quel che tante persone su questo sito ....tu compreso, anche se ci scontriamo a volte sui pensieri, mai stanno offrendo...ebbene ben venga....ne saò ne sono felice.

avere il coraggio di esprimere per cosi lungo tempo di esternare quello che intravedo come il mio proseguo per...compiermi animicamente.
e se tutto questo si concentra in una esperienza sentimentale con una donna...che ho amato e che amo ancora.
io non posso fuggire da me stesso.
illusione ? ossessione ? ....no.
se ti dicessi che materialmente accadono delle cose che mi riportano sempre li. e sono cose razionali,,, decisamente poco romantiche e mooolto illuminate,
alcune di queste NON LE PROVOCO .... e sono,.....(fanno male) ...io non le cerco, anzi cerco di allontanarmi ma le cose avvengono lo stesso,
Fabry...cosa puoi dire di questo?

parlare per enigmi o fare il misterioso non mi interessa,
ma credimi io non sò più come raccapezzare le cose.

è naturale che continui ad essere in questa "mia storia"
devo...risolverla.

mi viene da pensare davvero che possono esistere due forze contrapposte che si combattono,
e i loro mezzi......sono le nostre vite, le cose che viviamo.

ma tu pensi davvero che ami il mio dolore?

il lavoro e le altre cose,
certo sono importanti,
mi spacco in due non faccio un giorno di vacanza,
ottengo risultati e delusioni come tutti quanti,

credo che le persone che hanno la capacità di trovare, e di RITROVARSIin quella parte di vita....sono fortunati.
per me.....è...o sono due cose ben distinte.
la più importante è l'essere umano e la sua umanità.
il lavoro è un mezzo per ottenere i mezzi necessari per esprimere la prima.

gli ANGELI !!! le favolette.....
il cobncetto personale che ho dell'angelo è in credo di forze superiori e di quel qualcosa che ha creato il TUTTO.
COMPRESO IL MIO E IL TUO PENSIERO.
nel mio limite del pensiero...lo accomuno a un credo ...al buon dio.
civiltà extraterrestri?.....non me la sento, penso siano anche oltre a questa vera esistenza,
se poi la mia mente li immagina con le ali.... beh posso fare una autoironia su di me..... cioè credo di esser fortunato.....c'è ancora un bambino innocente in me.....alloara esiste ancora.

volevo dare un aiuto con il mio pensiero.
niente di più.

se noti le ultime frasi.....dicevo che anche il deserto nelle sue sabbie ha VITA,
TUTTO PUO' ESSEREo ribaltarsi,
e quando piove nel deserto....nasce un prato fioriyo in un baleno.

parlo per metafore.....perchè non rieso diversamente.
non per saccenza o presunzione
penso si spieghi meglio con sensazioni che posso offrire con esse.
ayr Inserito il - 16/08/2011 : 16:46:55
Un caro saluto a Claudio, dalla sensibilità così acuta (davvero) e al Piccolo Principe, che sta razionalmente tentando di sdipanare le nostre nevrosi....

Non voglio ripetermi, rispetto doverosamente le idee e le scelte di ognuno, credo però di poter esprimere le mie, riguardo al problema in discussione..se così non fosse, se ci si dovesse tutti uniformare pedissequamente al comune sentire, non avrebbe più senso neppure il Forum, nato per favorire scambi di idee e riflessioni nel reciproco rispetto. Perciò vado avanti, perchè l'argomento mi interessa da vicino... molto da vicino…e anche per non pensare a quello che mi aspetta domani mattina.

Per entrare in tema, riporto le parole che Amleto rivolge all'incredula e addolorata Ofelia, incapace di comprendere i motivi della trasformazione del suo amato.

"Và in convento. Perché vuoi farti matrice di peccatori, tu? Sono anch’io onesto, sufficientemente onesto. Eppure potrei accusarmi di tali colpe, che meglio sarebbe stato se mia madre non mi avesse mai partorito........ Qui siamo un branco di canaglie. Tutti. E tu non farti incantare da nessuno di noi; và, prosegui per la tua strada: in convento! In convento!"

Quanto riportato sembra evidenziare perfettamente come il Convento sia visto, nell’accezione più comune, quale fuga e rifugio dal Mondo e quindi come rinuncia a vivere una Vita che non è più degna di essere vissuta. Il Convento, utero materno e prigione, rischia così di divenire anche anticamera di Purgatorio, dove attendere, finalmente, una morte liberatrice.

Ora ( e qui credo di collegarmi al post di Deoris) se si giunge alla clausura (reale e mentale, non vi è molta differenza) a seguito di una serena maturazione, di un sereno percorso interiore, e non vi è il desiderio di fuggire dal Mondo, ma il desiderio di vivere più intensamente e compiutamente la spiritualità che si possiede...beh…pur non condividendo il percorso scelto, non posso che rispettare la scelta ed astenermi da ogni giudizio.

Se invece il desiderio di clausura (ripeto, reale o mentale) nasce da una profonda e devastante delusione ed è quindi “reattivo” a seguito di un evento luttuoso (la perdita di un amore è vissuta infatti come “lutto”) l’idea della clausura mi lascia, più che perplesso, atterrito.
Credo che, se gli Admin non hanno nulla in contrario, possa essere utile un approfondimento sul tema in altro post.
Piccolo Principe Inserito il - 16/08/2011 : 14:45:23
Ciao Claudio, prima di risponderti vorrei chiarire il contesto di questa discussione.
Ayr non vuole diventare suora, anche per ragioni anatomiche, ma ha scritto farendo riferimento alle intenzioni di Umanità.

Vengo alla tua domanda, facendo una nuova premessa:
questo sito non é una metafora sugli Angeli, e gli esseri alati non sono una leggenda, bensí esseri non fatti di corpo che esistono e illuminano governano e reggono l'Universo, nel nome di Dio.

Detto questo, quello che ho espresso é molto semplice: esiste un conflitto tra il ritenere gli altri non meritevoli di nostre attenzioni e motivo di riceerca pr vivere, e l'adorazione di Dio volendosi escludere dal mondo ritenuto troppo deludente.

In Virtú di questo ricordo che gli Angeli(non parlo di favolette), operano da millenni per sostenere l'Umanità a progredire verso il Giusto. Lo fanno perché ci amano. Insieme a Loro, civiltà extraterrestri si adoperano per scongiurare grandi sofferenze alla nostra Terra(noi inclusi).

Spiegato questo, trovo che sia da spiegare, come si possa amare Dio e rifiutare i suoi figli (regno animale inluso).


Vorrei poi risponderti riguardo il deserto e l'amore.
Due cose sulle quali non parlo a titolo accademico, ma a titolo di protagonista, come tutti di questi due stati di vita.

Voglio essere molto schietto senza poetizzarre nulla.
Il tuo desiderio di vivere una storia d'amore con un donna, é lecito e sano.
É anche sano soffrire per una donna...fino a un certo punto. Oltre diventa fissazione, brama, egoismo.

Se una persona ti ha fatto del male, hai tutto il diritto di esternare e sfogarti.
Fa peró che questo non sia sterile e non diventi malattia, perché in quel caso l'unico responsabile saresti tu.

Vorrei ricordare, senza retorica, ma perché ho visto e vedo, che dovresti tenere conto del tuo stato di salute positivo e del tuo lavoro che va molto bene.

Immagina di perdere quell due cose, e non avrai neppure la facoltà di poter immaginare una donna.

Concludendo: desiderio di amare un partner, sacrosanto, ma farlo diventare un'ossessione non va bene.

Cosa cerchi qui? Una donna, o di capire con gli strumenti del sovrasensibile? Rispondi sincerramente.

só cosa sia il deserto di cui parli.
É molto duro, invisibile e velenoso; non ho certamente intenzione di incoraggiarti a soccombere, con la convinzione di essere una vittima. Stringi i denti, tieni duro e guarda anche alle cose belle che hai. Parti da lí....





claudiobaila Inserito il - 16/08/2011 : 13:11:40
Non sò se riuscirò a farmi comprendere,
ma questo argomento mi tocca a tal punto di provare a scrivere il mio pensiero.

l'unica cosa certa che ho in me ...leggendo le parole di Ayr e Umanita',.... e' che riesco a capire cosa stai vivendo Ayr.
perchè nella mia vita mi sta accadendo la stessa cosa.
ci sono esperienze che dentro al tuo cuore, dentro l'anima lasciano una sola cosa,
UN DESERTO.
i motivi, le scelte che possono recare tale posto possono essere mille e più mille, tutte giustificate o criticabili,
ma se avviene è perchè noi primi siamo coscienti che potevamo incombere in un tale paesaggio silente,
e se l'abbiamo fatto , credo e penso che non volevamo farci del male, ma abbiamo creduto tanto nella forza dell'amore... e specialmente "di quell'amore", abbiamo avuto fede che potesse compier il suo miracolo, perchè lo può compiere, e ci siamo dati , anzi...offerti fino all'ultima gocias di luce di noi stessi,
guerrieri della luce...abbiamo portato avanti la nostra vita credendo nella nostra responsabilità della nostra felicità.
poi....sono sopraggiunte le sabbie, le dune, il vento che sferza, un sole e un cielo terso, ma i colori ...non sono più colori,
e allora ti siedi e guardi qullo sconfinato orizzonte, di giorno .di notte, anche con mille stelle in cielo,
ma non hai più neanche la forza di ringarziare il buon dio di quella magnificenza assoluta,
sai che è sua, sai che tu stesso sei parte di lui, sai che dio ..è amore, ma non sai se per te...lui aveva bisogno di quel che vivi o se tutto quello che avviene, e solo frutto di una umile e povera mente umana, che per tanto possa avere cultura o istruzione, manca di questa verità, e alla tua semplice domanda..."perchè"....non c'è risposta, e l'avrai solo quando forse lascerai questo corpo.

tutto questo avviene in una piccola parte del tuo cuore, della tua anima, ma è la più vitale e importante di tutte le altre.

quell'amore, QUEL PARTICOLARE AMORE, è UNO SOLO.
tutti gli altri modi di offrire o essere amore continuano a vivere,
l'amore per i bambini, per il prossimo, per quel modo che ha bisogno di noi, per chi soffre, è malato, o ha bisogno di chissà che cosa,.
li puoi mettere in pratica puoi dirottare tutte le tue attenzioni, l'intera tua vita verso quelle manifestazioni
puoi fare del bene ogni secondo.
ma dentro di te quella luce è spenta,
e ogni giorno senti che è incompiunto nerlla sua esistenza.
perchè non ci sono parole per descriverlo, ma soltanto una sensazione che non può esser descritta a parole ma c'è..ed esiste.

entrare in un convento, abbattere nella umanità con una disciplina terrena, una vocazione che mi chiedo ,,,se sia di anima o mentale io non lo sò !
ma se è un modo tuo " di Ayr " per reagire allo stato delle cose........e ...sia!
è umano, animico, è l'amore che nelle radici essiccate dal sole di quel deserto vive ancora e lotta con quelle sabbie, è la sua volontà ,
perchè la nostra e volata con le sabbie del deserto.
la nostra.....umanità vive in esso.
piccolo principe, ......cerco davvero di capire le tue parole, con tutta la mia buona volontà, ma non ci riesco,
leggo e rileggo le tue frasi, cerco di addentrami,

ma il mio limite che cerco di superare, mi impone di chiederti una sola cosa,
con sincera ingenuità.
ho letto bene?
dici di esser...o siamo in qualche modo siamo tutti un pò angeli.
che cosa vuoi dire,
spiegami se puoi
AYR quello che chiamo il deserto.....
in esso c'è vita e quell'amore che abbiamo tanto fedelmente servito.
forse è sepolto tra le sabbie, forse è nel vento, e nalla ricerca dentro di noi in quell orizzonte di sabbia...in c'è e senti il buon dio,
forse in clausura troverai la tua rispota,
ma se la tua anima vuole dare a quel deserto ancora vita,,,, seguirà e ti farà fare le cose che devono essere fatte,
nessuno può sfuggire a questa verità.
tu ami ancora...di quell'amore.
prendine atto,
io non entrerò in un convento,
non ne ho la forza umana,
ascolto ancoa il messaggio dell'anima.
anche se come te....nel mio modo...non ho più gambe per camminare nè braccia per potermi inventare un camminare circense.
tutto può invertirsi,
dio.....sia con te.
claudio
ayr Inserito il - 16/08/2011 : 08:15:32
Bella domanda...
Piccolo Principe Inserito il - 16/08/2011 : 04:08:36
Citazione:
Messaggio inserito da Umanità

Grazie a tutti, questa storia è diversa da tutte le altre, mi ha preso la vita, gli ho voluto bene,fino al punto di donarle il mio cuore vero, se ne avesse bisogno,l'amore che provavo per questa persona è così grande da paragonarlo all'amore di Dio, per quello ho scelto la clausura,la vita di tutti i giorni, per me non ha senso viverla,voglio donare con le preghiere questo amore a Dio, e con nessun'altro, capisco che vedere la natura sia meraviglioso, ma dopo questa delusione non ho più credibilità nella vita,e nelle persone,
Solo Dio è pienezza, comprensione, e umiltà.



Permettimi di farti notare una contraddizione ai limiti del paradosso:

Si lascia tutto perché si é talmente delusi dala vita e dagli umani da ritenere gisto solo amare Dio.

Eppure Dio, ha chiesto a esseri smisuratamente superiori a noi(gli Angeli), di amare gli umani.

Come si spiega?

Umanità Inserito il - 15/08/2011 : 22:30:34
Grazie a tutti, questa storia è diversa da tutte le altre, mi ha preso la vita, gli ho voluto bene,fino al punto di donarle il mio cuore vero, se ne avesse bisogno,l'amore che provavo per questa persona è così grande da paragonarlo all'amore di Dio, per quello ho scelto la clausura,la vita di tutti i giorni, per me non ha senso viverla,voglio donare con le preghiere questo amore a Dio, e con nessun'altro, capisco che vedere la natura sia meraviglioso, ma dopo questa delusione non ho più credibilità nella vita,e nelle persone,
Solo Dio è pienezza, comprensione, e umiltà.
ayr Inserito il - 15/08/2011 : 12:00:37
Per quanto mi riguarda, cara Deoris, ritengo che essere pienamente e compiutamente religiosi non significhi chiudersi in Convento, recarsi in Chiesa, recitare litanìe e preghiere, rinunciare alla Vita, perseguire mortificazioni che non apportino del bene a chi amiamo o, più genericamente, al prossimo….non credo in un Dio che gradisce privazioni, solitudine, mortificazioni, sofferenza e cilici…credo in un Dio che, per dirla con il Manzoni “…non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande..” riferendomi con questo al processo evolutivo spirituale cui può portare una sofferenza cristianamente accettata (e NON ricercata).

Ma tu dirai: nei conventi non c’è mortificazione, non c’è dolore, solo una grande serenità…ma è ovvio, Deoris. E’ relativamente facile essere sereni, quando si può perseguire l’ascesi spirituale lontano dagli “affanni” del Mondo. Quando cioè il Mondo con le sue brutture, la sua violenza, il suo dolore, è lontano e indistinto…quando l’unica realtà percepita è il contatto con il Padre, evocato con mille preghiere recitate in raccoglimento, in un ambiente ovattato e protetto. E’ molto più difficile essere cristiani nel Mondo, e dare Amore a chi, magari, lo getta nel fango.

Ma a nulla gioveranno agli occhi di Dio mille preghiere o la dedizione completa del proprio “IO” se non vi saranno Amore e Pietà, cioè OPERE. Dio non è soltanto nel Cielo che voi immaginate, nei Conventi e nei Tempi istoriati da dipinti. Dio è intorno a voi, nel Dolore che percepite intorno a voi, nel vostro prossimo. E infatti , cito nuovamente un passo esplicativo al riguardo: “….Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli…”

Per porre in essere questa Volontà, si deve sentire Dio dentro di sé in ogni attimo della giornata e in tutte le azioni che compiamo nella nostra povera, normale vita. Significa meditare e pregare ogni volta che ne sentiamo il bisogno, non in una cella di clausura, ma soli nella nostra stanza, in strada, al lavoro, in auto, quando guardiamo negli occhi chi è disperato…quando magari, non potendo far altro, facciamo sentire la nostra presenza a chi è solo con le opere o anche con un piccolo gesto, con una parola, un messaggio, uno sguardo. “…In verità vi dico: ogni volta che voi avete fatto queste cose a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me “. Chiusi in clausura, in raccoglimento, si potrà probabilmente raggiungere l’ascesi spirituale in serenità, ma non si porrà in essere compiutamente la Parola di Dio. Valga per tutti l’esempio di S. Madre Teresa di Calcutta.

Questa è la mia opinione, tuttavia, essendo le vie del Signore infinite, è possibile che mi sbagli e che esistano, come tu dici, molti modi di vivere la cristianità…e che siano tutti graditi al Signore.
deoris Inserito il - 14/08/2011 : 14:21:06
Citazione:
Messaggio inserito da ayr

La religione non può essere alienazione o negazione di una vita piena. Te dice chi è forse gravemente malato e che per sfuggire alla paura si è oggi rifugiato sul Forum.
Vedi, ho sempre pensato che la vita sia molto simile ad un periodo di vacanza che (purtroppo sempre più raramente) prendiamo.
Non è raro che nei primi giorni ci si senta fuori posto, ci si annoi, o si rimanga delusi...poi lentamente ci si abitua ai nuovi ritmi...ed è quando dobbiamo ripartire che incominciamo a guardarci davvero intorno. E così incominciamo a notare quanto è accogliente la stanza d'albergo che ci è sembrata banale, come può essere piacevole sentire il sole e il vento sulla pelle, lo stormire delle foglie, il sorriso di coloro che abbiamo avuto a fianco e che abbiamo magari ignorato, il sentirsi semplicemente vivi, il sentirsi vivere..e nasce il rimpianto per ciò che dobbiamo lasciare.
Non apprezziamo neppure chi amiamo, finchè ci è vicino. Ma quando lo perdiamo, scopriamo quanto ci era necessario, quanto Amora non abbiamo vissuto, finchè potevamo...

Il Dio che tu preghi non può volere la negazione di una Vita serena, non può, credo, esser lieto per cupe e grevi preghiere chiuse alla speranza terrena..che salgono verso di Lui cariche di tristezza.
Non può essere lieto, a mio avviso, se ci si proietta in una dimensione che, anche se Vita, viene vissuta come alternativa a QUESTA Vita.







Ciao ayr. Anche io prima la pensavo come te.. Anzi fino a un anno fa a dire il vero disprezzavo totalmente le suore e tutto ciò che aveva a che fare con la chiesa in generale. Invece poi ho visto che la vita di clausura non è la vita triste, vuota e senza vita che tutti credono. Io personalmente non riuscirei mai a vivere così. Ma onugno ha la sua vocazione. Non si sceglie di entrare in clausura da un giorno all'altro, ne si sceglie di entrarci per sfuggire a questa vita. Ma è Dio che ti chiama, che fa nascere questo desiderio dentro di te così profondo... Qua a Biancavilla c'è un conveto di clarisse. Ogni anno entrano tante ragazze. Tutte giovanissimi. Pensa che la madre superiora ha appena 40 anni. Poi ci sono tante " ragazzine"dai 19, 20, 22... 30 anni... tutte che sono state chiamate a questa vita. Ora razionalmente nessuno comprende cosa spinga una ragazza così giovane a chiudersi per sempre al mondo.Per tutta la vita. Ma ti assicuro che nei loro occhi c'è una luce che chi vive normalmente nel mondo non ha. C'è una luce e una felicità che tu nemmeno immagini. In secondo luogo, la preghiera fa tanto. A volte il Sigore chiama a una vita più attiva, a volte a una vita contemplativa. Le Sue strade sono infinite.

Per Umanità. Non si decide di entrare in convento a seguito di una delusione amorosa. TI consiglio di riprenderti prima di tutto. Poi discerni in serenità.

Fratellanza Bianca Universale © Angelinet.com 2015 Torna all'inizio della Pagina
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