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 la bambina col gelato

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pittipat Inserito il - 02/10/2008 : 15:19:55
Eleonora non sapeva cosa avesse la nonna.
continuava a dimenticare le cose,per esempio dove avesse messo il barattolo dello zucchero,quando pagare le bollette,a che ora prepararsi per uscire con la figlia a far la spesa...
"che cos'ha la nonna"chiese Eleonora alla sua mamma
"era così ordinata,adesso è sempre triste e non riconosce le cose..."
"la nonna sta invecchiando,tesoro,adesso ha bisogno di tanto affetto"
"come si sa quando si invecchia?"chiese Eleonora
"tutti dimenticano le cose? anch'io le dimenticherò?"
"non tutti dimenticano le cose quando invecchiano,tesoro.secondo il medico la nonna ha il morbo di Alzhaimer,e questo le fa dimenticare più cose.forse dovremmo metterla in una casa di riposo perchè abbia l'assistenza di cui ha bisogno"
"oh mamma,è terribile,le mancherà tanto la sua casetta vero?"
"certo,ma non ci resta altro da fare...lì avrà assistenza e farà nuove amicizie"
Eleonora aveva l'aria afflitta.l'idea non le piaceva affatto.
"potremo andare a trovarla spesso?voglio andar a trovare la nonna,mi trovo bene a parlare con lei e poi,le voglio bene"
"andremo a trovarla sempre nei fine settimana e le porteremo sempre un regalo"
"per esempio un gelato?alla nonna piace tanto il gelato alla fragola"
"ok per il gelato alla fragola"disse la mamma
la prima volta che Eleonora fece visita alla nonna alla casa di riposo,le venne da piangere...
"mamma sono quasi tutti sulla sedia a rotelle!"
"devono stare li seduti,non hanno la forza di camminare,cadrebbero..adesso quando vedi la nonna abbracciala e dille che le vuoi bene"
la nonna era seduta nell'angolo della stanza,tutta sola,con lo sguardo perso nel vuoto.
quando la vide,Eleonora le andò incontro,l'abbracciò e le disse "nonnina,sei bellissima,ti voglio bene,guarda ti ho portato il gelato alla fragola!"
la nonna senza dire una parola,prese il gelato e lo mangiò,con lo sguardo perso.
"sono sicura che le piace molto tesoro"disse la mamma vedendo Eleonora che,piangendo, guardava la nonna.
"non ci riconosce,mamma...la nonna sta male"
"deve abituarsi,si trova in un ambiente nuovo"
"nonna,nonnina,sai chi sono io?"
"certo che lo so,sei la bambina che mi ha portato il gelato"rispose la nonna
"ma...nonna,sono la tua nipotina,non ti ricordi di me?"
"se mi ricordo?certo,tu sei la bambina che mi ha portato il gelato!"
Eleonora capì che la nonna non l'avrebbe più riconosciuta.
allora la strinse a se nuovamente e le disse:"nonnina,quanto ti voglio bene!!"
in quel momento vide che una lacrima scendeva sul viso della nonna.
"mi vuoi bene....mi ricordo di qualcuno che mi voleva bene"disse la nonna
"ecco,vedi tesoro",disse la mamma di Eleonora"ecco tutto ciò che ci vuole,che qualcuno le voglia bene"
"allora ogni fine settimana le porterò il gelato l'abbraccerò e le dirò quanto le voglio bene,anche se non si ricorda di me"
dopotutto era più importante questo:ricordare l'affetto,piuttosto che il nome di qualcuno.
5   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
ntodi Inserito il - 03/10/2008 : 09:26:29
siete angeli travestite da persone ecco cosa siete,vi ringrazio per i vostri interventi,la storia della nonna, e il tuo lavoro cris mi toccano ,ho avuto una storia simile nella mia vita,.........grazie di cuore per l'amore che donate
crisalb Inserito il - 03/10/2008 : 08:43:43
La cosa più importante è quella di dare amore sincero,le persone anziane dentro alle case di riposo,quando dicono"voglio tornare a casa",non bramano 4 pareti,bensì quello che hanno
rappresentato:l'amore di chi li andava a trovare!
E' vero che è devastante dover mettere una persona che si ama in un ricovero,ma spesso come dice Patti,non c'è soluzione!
A volte invece sono parcheggiati a vita...è per queste persone che diventano davvero importanti le pazze creature come me,perchè portiamo loro attenzione,rispetto,tempo e tanto amore con allegria...e non c'è nulla di più bello di strappar loro un sorriso!
Se vi capita l'occasione,provateci,andate nella casa di riposo più vicina a voi e fate un pò di volontariato...ne uscirete rimessi a nuovo e molto più leggeri!L'importante è che non guardate solo la sofferenza,la vostra mente deve andare oltre...guardate la loro anima,nei loro sguardi e tutto vi sembrerà più facile da affrontare,anche la parte dolorosa!
pittipat Inserito il - 02/10/2008 : 22:48:57
ciao claudio,hai ragione anche tu,è vero,ma a volte per tanti motivi si è costretti dalle circostanze....una volta,le famigle patriarcali erano enormi e i nonni rimanevano in famiglia dove era ed è naturale che stiano...ora,si deve lavorare tutti e se qualche signore anziano magari ha problemi di deambulazione o,peggio ancora di mancanza di memoria,rimanere a casa soli è pericoloso per loro...lo,è straziante non far terminare l'esistenza di una persona dove sono le sue radici....ma soffrire per una caduta e non poter chiamare nessuno o peggio morire bruciati perchè il gas non è spento...è molto triste,lo so,ma sono cambiati troppo questi tempi...hai ragione
crisalb Inserito il - 02/10/2008 : 21:43:16
La nonna che seguo soffre di questo brutto male che non perdona...
lei sa che mi chiamo Cristina,ma non lo ricorda mai e mi chiama Marisa...tutti ridono di questo,in senso buono,comunque io per la mia nonnina Rosa sono"Signora mi aiuti...Marisa"me lo ripeterà 10000 volte al giorno!
Altrettante volte,spesso con il sorriso io le dico "sì Rosa stia tranquilla adesso l'aiuto..."devo sempre tenerla occupata perchè lei ha bisogno sempre di essere in moto,non può stare senza fare nulla se nò impazzisce e fa impazzire!!!Però,anche se miliardi di volte al giorno,mi chiede se la bacio,vuole la mano e mi dice di volermi bene... io anche se sono chiamata Marisa,che non è il mio nome,la amo profondamente e di lei serberò un ricordo indelebile nel profondo del mio cuore!!!
Glaudio Inserito il - 02/10/2008 : 20:38:50


Grazie pittipat, un bel racconto il tuo, ma non bisogna essere
affettuosi da piccoli. Ma bisogna essere affettuosi anche da grandi,
tutti noi dobbiamo diventare nonni,ma oggi al giorno chi c'è lo darà questo affetto? Le cose sono cambiate, ci mettono in uno spizio e cammina, ma sempre qualcuno si trova che si prende cura di questi
nonni che hanno di bisogno affetto è assistenza.

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