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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
FeniceRossa Inserito il - 08/10/2008 : 12:01:19
Alla fine del secolo scorso, in un freddo pomeriggio di primavera, un gruppo di uomini e donne si riunì per ascoltare il piu' famoso predicatore dell'epoca. Erano persone venute da luoghi diversi dell'Inghilterra, ansiose di udire cio' che l'uomo aveva da dire. Ma, dopo aver trascorso otto mesi percorrendo diversi paesi del mondo in una faticosa opera di evangelizzazione, il predicatore si sentiva svuotato. Guardo' la piccola platea, accenno' alcune frasi e, poi... desistette. Lo Spirito di Dio non lo aveva toccato, quel pomeriggio. Triste, non sapendo cosa fare, si rivolse ad un giovane missionario che si trovava tra la piccola folla. Poiche' era tornato dall'Africa da poco tempo, forse aveva qualcosa di interessante da raccontare. Chiese dunque al giovane di sostituirlo. Le persone radunate in quel giardino del Kent furono piuttosto deluse. Nessuno sapeva chi fosse il giovane missionario. In verita', non era neppure un missionario: aveva infatti rifiutato di essere ordinato sacerdote, giacchè non era certo che quella fosse la sua vera vocazione. Alla ricerca di una ragione di vita, alla ricerca di se stesso, il giovane aveva trascorso due anni nel cuore dell'Africa, entusiasmato dall'esempio di alcuni uomin che perseguivano un ideale.
Comunque, le persone riunite in quel giardino del Kent non gradirono lo scambio. Erano convenute lì per udire le parole di un predicatore esperto, saggio, famoso. E adesso erano costrette ad ascoltare un uomo che - proprio come loro - stava ancora lottando per trovare se stesso. Ma Henry Drummond - questo era il nome del giovane - aveva appreso qualcosa. Henry chiese in prestito una Bibbia a uno dei presenti e lesse un brano della Prima Lettera che Paolo scrisse ai Corinzi:

di Paulo Coelho (questo racconto e' la trasposizione di un fatto realmente accaduto all'inizio del secolo scorso)

(continua)

10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
FeniceRossa Inserito il - 10/10/2008 : 14:46:16
Da parte mia, invece, vi consiglio di leggerlo una volta al giorno, se non tutto almeno una parte. C'è qualcosa di speciale in questo racconto. Un abbraccio!
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 16:55:54
Grazie a voi!

Per chi volesse approfondire la storia e gli scritti di Henry Drummond c'e il suo sito ufficiale...

http://henrydrummond.wwwhubs.com/

E' in inglese purtroppo... Ma con calma spero di riportare qui i brani tradotti in italiano... Ciao!



pittipat Inserito il - 09/10/2008 : 08:17:03
buongiorno Sabrina, grazie.
queste non sono solo semplici parole...
grazie,che il Signore ti benedica
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 02:40:24
... Matteo ci fornisce una descrizione classica del Giorno del Giudizio: il Figlio dell'Uomo siede su un trono e, come un pastore, separa i capretti dalle pecore. In quel momento, la grande domanda di ogni essere umano non sarà:'Come ho vissuto?' Bensì: 'Come ho amato?'. La prova finale di ogni richiesta di salvezza sarà l'Amore. Non si terrà alcun conto di ciò che abbiamo fatto, di quello in cui crediamo, di cosa abbiamo ottenuto. Non ci verrà domandato nulla di tutto questo. Ci sarà chiesto soltanto in che modo abbiamo amato il prossimo. Le nostre mancanze non saranno neppure ricordate. Verremo giudicati per il bene che abbiamo evitato di fare. Perchè mantenere l'Amore rinchiuso in noi stessi è contrario allo spirito di Dio: è la dimostrazione che non Lo abbiamo mai conosciuto, che Egli ci ha amato invano, che suo Figlio è morto vanamente. Evitare di amare è affermare che Dio non ha mai ispirato i nostri pensieri e le nostre vite - e che non ci siamo mai avvicinati a Lui fino al punto di essere toccati dal Suo Amore esuberante. E' come dire:

'Ho vissuto per me stesso,
ho pensato a me stesso,
a me stesso e a nessun altro,
come se Gesù Cristo
non fosse mai vissuto,
come se non fosse mai morto.'

E' al cospetto di Dio che le nazioni del mondo saranno riunite. E' alla presenza di tutti gli altri esseri umani che verremo giudicati. E ciascun uomo giudicherà se stesso. Lì ci saranno coloro che abbiamo incontrato e aiutato. E quelli che abbiamo disprezzato e respinto. Non ci sarà alcuna necessità di invocare dei testimoni, giacchè la nostra stessa vita si incaricherà di mostrare - a tutti - ciò che abbiamo fatto. Oltre alla mancanza di Amore, nessun'altra accusa sarà formulata. Non lasciatevi ingannare: le parole che udirete quel giorno non verranno dalla teologia, né dai santi, né dalle Chiese. Arriveranno dagli affamati e dai poveri. Non verranno dai credi e dalle dottrine. Arriveranno dagli ignudi e dai diseredati. Non giungeranno dalle Bibbie e dai libri di preghiere. Proverranno dai bicchieri d'acqua che abbiamo offerto o rifiutato.

Chi è Cristo? E' colui che ha nutrito i poveri, che ha vestito gli ignudi e che ha visitato i malati.
Dove sta Cristo? 'Tutti coloro che accolgono uno di questi bambini nel Suo nome, accolgono anche me.'
E chi sta con Cristo? Colui che ama...
... (Perchè) solo l'Amore permane.

Da 'La voce di Dio Amore':

...Tu sei chiamato a conoscere l’Eternità,
a partecipare con Me alla Creazione,
sei irrimediabilmente condannato a sperimentare tutta la felicità
e la Luce che ti riserva il Mio Amore.

Ognuno vive nell’Universo che è capace di immaginare,
secondo la sua oscurità o la sua luce.

Coloro che non vanno verso l’Amore
pensano che la Luce sia ombra
e dell’ombra fanno la loro luce.

Coloro che amano l’ombra
servono e difendono tutto ciò che li danneggia e li schiavizza,
lottano contro quello che li può aiutare ad essere più liberi,
più felici.

Essi vedono negli altri le loro stesse oscurità
e credono di vivere in un universo nero
come le loro ombre,
sprecano i loro grandi tesori trasformandosi in nemici di se stessi,
in carcerieri e giudici,
in tiranni e carnefici.

Mentre se prendi la mano dell’Amore
nessuna tenebra potrà mai oscurarti,
nessun male potrà mai ferirti.

Io ti amo!
Cerca di comprendere questo prodigio.
Se così non fosse non potresti esistere...

Spero che queste parole vi siano state di conforto e motivo di meditazione... per me è stato così e mi hanno cambiato profondamente... Volevo condividerle con voi.
Un abbraccio!
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 02:15:09
... Vorrei farvi una proposta: leggere questo passo della Prima Epistola ai Corinzi, almeno una volta alla settimana. Quanti di voi sono disposti a unirsi a me? Chi vuole affiancarmi per i prossimi tre mesi? Seguendo questa pratica, un uomo cambiò completamente la propria vita. Oppure potrete leggere l'epistola una volta al giorno, sopratutto le frasi che descrivono il modo di agire che si confà all'Amore. 'L'Amore è paziente, è benigno... L'Amore non arde di gelosia'. Mettete questi ingredienti nella vostra vita. E da quel momento, tutto ciò che farete diventerà Eterno. Vale davvero la pena di spendere un pò del proprio tempo per apprendere l'arte di Amare. Nessun uomo diviene santo dormendo: è necessario pregare, meditare. Allo stesso modo, ogni miglioramento - in qualsiasi ambito - richiede preparazione e diligenza. Imponetevi di vivere una vita piena e corretta.
Se volgerete lo sguardo al passato, vi accorgerete che i momenti più belli e più importanti della vostra esistenza sono stati quelli in cui era presente lo spirito dell'Amore. Guardando al passato - ed evitando di soffermarci sui piaceri transitori della vita - possiamo renderci conto che i momenti più significativi della nostra esistenza sono stati quelli in cui abbiamo vissuto l'Amore, o durante i quali, magari nascostamente, abbiamo fatto qualcosa di buono per il prossimo. Cose talvolta troppo stupide per essere raccontate, ma che per qualche frazione di secondo, ci hanno fatto provare la sensazione di essere immersi nell'Eternità...

(continua)
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 01:31:38
... L'Amore non può mai essere definito. La luce è molto di più della somma delle sue componenti: è qualcosa che brilla folgorante nello spazio. E l'Amore è assai di più della somma dei suoi ingredienti: è qualcosa di vivo , palpitante, divino. Se misceliamo i colori dell'Arcobaleno, riusciremo a creare soltanto il colore bianco - no, non saremo in grado di generare la luce. Allo stesso modo, compendiando tutte le virtù delle quali abbiamo appena parlato, potremo diventare delle persone virtuose - ma ciò non vuol dire che avremo appreso ad amare. Come porteremo allora l'Amore dentro i nostri cuori? Agiremo sulla nostra volontà per mantenerlo sempre vicino. Ci sforzeremo di copiare coloro che hanno appreso ad amare. Dimenticheremo ogni regola riguardante l'Amore che ci hanno insegnato - comprese quelle insite nelle mie parole. Pregheremo. Vigileremo...
... Se leggiamo la versione riveduta della Prima Epistola di Giovanni, troveremo le seguenti parole:
'Noi amiamo perchè Egli ci ha amato per primo.' E' scritto: 'Noi amiamo', e non: 'Noi Lo amiamo'...
... Poichè Egli - per primo - ci ha amato, l'effetto è che noi amiamo... Tutti siamo manifestazioni dell'Amore. Amiamo Lui, amiamo noi stessi, amiamo tutti. E' proprio così. E, a poco a poco, il nostro cuore si trasforma. Contemplate L'Amore che vi e' dato, e saprete come amare. Tu non puoi costringerti ad amare, e tanto meno puoi obbligare qualcun altro a farlo. Puoi soltanto osservare l'Amore, innamorartene e sforzarti di copiarlo. Ama l'Amore. Contempla l'enorme sacrificio che Egli si è imposto. Amandolo, tu diventerai come Lui. L'Amore produce Amore....

(continua)
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 01:14:16
E' arrivato il momento di smettere di analizzare l'Amore. Ora dobbiamo sforzarci affinché tutti gli ingredienti descritti entrino a far parte di noi. Il nostro obiettivo nel mondo è questo: apprendere ad amare. La vita ci offre migliaia di occasioni per imparare ad amare. In ciascun giorno della propria vita, ogni uomo e ogni donna troveranno sempre un'ottima opportunità per consegnarsi all'Amore. La vita non è una lunga festa, ma un costante apprendistato. E la lezione più importante con la quale dobbiamo cimentarci è: appprendere ad amare. E amare sempre meglio. Che cosa fa dell'uomo un grande artista, un grande scrittore, un grande musicista? La pratica. Che cosa fa dell'uomo un grande uomo? La pratica. Nulla di più. Per la crescita spirituale si applicano le medesime regole usate per il corpo e per la mente. Se un uomo non esercita il braccio, non avrà mai muscoli. Se non esercita l'anima, non avrà mai forza di carattere, né ideali, né la bellezza che deriva dal proprio migliorarmento interiore. L'Amore non è un momento di entusiasmo. L'Amore è un'espressione ricca, forte e generosa della nostra vita - la personalità dell'uomo nel suo sviluppo più completo. E, per arrivare a questo, abbiamo bisogno di una pratica costante. Che cosa faceva Cristo nella falegnameria? Lavorava. Metteva in pratica. Anche se perfetto, egli apprendeva - è qualcosa che abbiamo letto tutti. E così cresceva in saggezza: per Dio e per gli uomini. Cerca dunque di vedere il mondo come un grande apprendistato d'Amore e non soffermarti a lottare contro quello che accade nella tua vita. Non reclamare per il fatto che devi agire sempre con grande circospezione, poichè sei costretto a vivere in ambienti meschini, alle prese con anime poco evolute. E' la maniera che Dio ha escogitato affinchè tu possa far pratica. E non aver paura delle tentazioni. Non ti stupire perchè le scorgi di continuo intorno a te, perchè non si allontanano mai - malgrado tanti sforzi e tante preghiere. E' così che Dio forgia la tua anima. Tutto questo ti insegnerà a essere paziente, umile, generoso, dedicato, gentile, tollerante. Non allontanare la Mano che scolpisce la tua immagine, perchè essa ti mostra anche il cammino...
... Ricordati delle parole di Goethe: 'Il talento si sviluppa nella solitudine; il carattere nel fiume della vita'. Il talento si sviluppa nella solitudine - la preghiera, la meditazione, la Fede, la visione chiara della vita. Il carattere, invece, può crescere solo se ci offriamo al mondo. Perchè è nel mondo che apprendiamo ad amare.

(continua)
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 00:49:40
L'Amore non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità. Ho chiamato questo ingrediente 'sincerità'. Chi sa amare, ama la verità quanto il suo prossimo. E gioisce per la verità - che non è certo quella che gli hanno insegnato. Non è la verità delle dottrine. Né è la verità delle chiese. Né appartiene a questo o quell'"esimo". Egli gioisce nella Verità. La ricerca con la mente serena, umile, senza preconcetti e intolleranze - e finisce per essere soddisfatto di ciò che incontra. Forse la parola 'sincerità' non è quella più appropriata per illustrare questa qualità dell'Amore, tuttavia mi risulta impossibile trovarne un'altra. Comunque, non sto parlando della sincerità che umilia il prossimo, quella che sfrutta l'errore altrui per mostrare la bontà di chi parla. il vero Amore non consiste nel dichiarare agli altri le loro debolezze, bensì nell'accettare tutto, nel gioire allorchè le cose si rivelano migliori di come sono state descritte.

(continua)
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 00:36:03
Ora parlerò di innocenza e sincerità. Le persone che più ci influenzano, che più ci colpiscono, sono quelle che credono alle nostre parole. In un contesto di reciproco sospetto, ci si ritrae. Di fronte all'innocenza, però, tutti ci apriamo, miglioriamo. Troviamo coraggio e amicizia presso chi crede in noi. Chi ci comprende può trasformarci. E' davvero bello sapere che, qua e là, esistono ancora delle persone che non nutrono alcun risentimento per il male, giacchè conoscono l'importanza del bene che stanno facendo. Questi individui risultano migliori agli occhi degli uomini e di Dio. Non temono l'invidia o l'indifferenza. Perchè l'Amore 'non nutre alcun risentimento verso il male', vede sempre il lato buono delle cose, fa agire sempre la parte migliore di sé. E, di nuovo, colui che ama ne esce vincitore, pur non aspirando ad alcuna ricompensa. E' davvero meravigliosa la vita di quelli che dimorano sempre nella luce! Che sprone, che benedizione trascorrere un intero giorno senza provare risentimento per qualcosa di malevolo! Fare in modo che le persone confidino in noi significa essere molto vicini all'Amore. Ed è qualcosa che otterremo soltanto se dimostreremo di avere fiducia in loro. Le poche ferite che gli altri possono infliggerci per via del nostro atteggiamento innocente non saranno nulla al confronto della gioia che sperimenteremo e godremo nel prosieguo della vita. Non dovremo più trascinarci appresso pesanti armature, scomodi scudi, armi pericolose. Sarà l'innocenza a proteggerci. E' possibile aiutare qualcuno solo quando si ha fiducia in lui, giacché il rispetto per gli altri ci consente di ritrovare anche la considerazione di noi stessi. Se crediamo che un individuo sia in grado di migliorare, ed egli sente che lo consideriamo uguale a noi, presterà ascolto alle nostre parole. E si convincerà di poter diventare una persona migliore.

(continua)
FeniceRossa Inserito il - 09/10/2008 : 00:21:33
Ve ne siete accorti?! Mentre parlavo, mi sono infervorato. Ed è affiorata una bolla di intolleranza, rivelando qualcosa di marcio laggiù in profondità. Ecco una grande prova per l'Amore: sapere che, per quanto ci sforziamo di bramarlo, non arriveremo quasi mai alla pace necessaria affinchè esso fiorisca. Avete notato come appaiono rapidamente le componenti più occulte dell'anima, quando si abbassa la guardia. Predicando la generosità, l'umiltà, la pazienza, la dedizione e la cortesia, tutt'a un tratto mi sono ritrovato in preda all'esaltazione. Sono caduto nel vizio di chi parla di virtù: l'intolleranza si è manifestata. Dunque non è sufficiente parlare di preconcetti e affrontarli: bisogna arrivare fino ai loro nascondigli, cambiare quanto c'è di più intimo nella nostra natura. Soltanto in questo modo i sentimenti di rabbia si esauriranno. e le nostre anime saranno più leggere - non perchè avranno scacciato da sé l'aggressività, ma per il fatto che si saranno aperte all'Amore. Dio è Amore. Un Amore che, penetrando in noi, addolcisce, purifica e trasforma tutto. Allontana ciò che vi è di sbagliato, rinnova, rigenera, ricostruisce l'intimo dell'essere umano. Il potere della volontà non cambia l'essere umano. Il tempo non muta l'uomo. E' l'Amore che lo trasforma. Lasciate dunque che l'Amore entri in voi. E ricordate: è una questione di vita o di morte. Non serve a nulla che io continui a parlare dell'Amore se non sono capace di risvegliarlo. 'Sarebbe meglio che gli venisse appesa una macina girata da un asino e fosse gettato negli abissi del mare, piuttosto che scandalizzare anche uno solo di questi piccoli.' Ossia: meglio non vivere che non amare. Si, è meglio non vivere piuttosto che non amare.

(continua)

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