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onirica.parabola
...donando un sorriso
    

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Inserito il - 24/03/2006 : 09:18:37
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FIDUCIA E GRATITUDINE
Non dobbiamo disanimarci vedendo che progrediamo poco nell’amore a Dio; la natura e l’arte agiscono lentamente e per fare una buona statua occorrono molti colpi di scalpello. Così, quando siamo presi dall’avvilimento dinanzi alla lotta e costatiamo la nostra debolezza nel fare resistenza, ricorriamo pieni di fede e fiducia al buon Gesù e chiediamo il suo aiuto…per raggiungere la vetta si deve salire gradatamente, poco a poco, senza eccessiva fretta.Non lasciamoci prendere dalla tristezza di fronte al cumulo delle nostre frequenti cadute; anzi, al contrario, ricolmi di fede e, considerando le nostre miserie, con umiltà e totale confidenza nel nostro buon Padre, ricorriamo a Lui, chiediamogli nuovamente perdono e la grazia di proseguire il cammino costi quello che costi. Egli che conosce bene la natura umana e vede i nostri sforzi e desideri, porterà avanti con calma e pazienza il nostro perfezionamento. Non dobbiamo dimenticare che una delle cose che più facilmente ci conducono al puro amore di Dio è la gratitudine. È un sentimento molto nobile; per ravvivarlo dobbiamo pensare con frequenza ai grandi benefici che Dio ci ha fatto e parlarne con tutti quelli che ci vivono accanto per stimolare noi e loro all’amore di carità. Numerose anime sono arrivate ad amare Dio con ardore meditando l’amore che il buon Gesù ci ha dimostrato sulla croce e ci mostra nell’Eucarestia. Non illudiamoci di poter camminare a lungo nella perfezione senza commettere qualche peccato che ritardi il nostro progresso spirituale; ciò è impossibile, a meno che Dio, per uno speciale privilegio, ci conceda la grazia di poter evitare tutti i peccati veniali. È in nostro potere, sempre aiutati dal buon Gesù, stare molto attenti a diminuire i peccati veniali deliberati ed anche il numero delle mancanze di fragilità. A tal fine è necessario pregare e alimentare in noi il vivo desiderio di perseverare nella nostra vocazione e di crescere ogni giorno di più in santità, sempre per la maggior gloria di Dio. Abbiamo bisogno della grazia soprannaturale per fare gli atti preparatori di fede, speranza, penitenza ed amore; così pure per iniziare il cammino di fede e per il semplice buon desiderio di crescere, che è il primo passo sulla strada della nostra conversione. Ma è necessario resistere alle tentazioni, che assalgono anche le anime giuste e sono spesso tanto forti che non si potrebbero vincere senza l’aiuto di Dio. Per questa ragione il buon Gesù, nel suo discorso durante l’ultima cena, raccomandò tanto ai suoi apostoli, e attraverso di essi a noi, di vigilare e pregare per non cadere nelle tentazioni, ossia di non fidarsi mai delle proprie forze, ma di confidare nella sua grazia.
(stralciato dagli scritti di madre Speranza di Collevalenza)
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