Non oso contare i giorni che mi hanno separato da te non oso pensare da quanto non sento la tua voce... Mi perdo nel vento e nella brezza speranzosa di ricevere con essi una tua carezza. Eri una solida montagna ti sei sgretolato sotto i miei occhi giorno dopo giorno e come un fulmine te ne sei andato... Ho sentito il mio cuore spaccarsi a metà non riesco a risanarlo... Egoisti i miei pensieri so' che ora stai bene spesso in sogno mi appari sorridente... e io piango e tu mi abbracci ma non accetto ancora di averti perso. Solida roccia vorrei poter essere... 10/07/2007
Tua figlia Elena
Modificato da - Prediletta in Data 10/07/2007 11:43:15
La tua voce papà... un ricordo che si perde nei sentieri del tempo passato Il tuo sguardo papà... così forte e così triste al tempo stesso Occhi belli e misteriosi come la notte. La tua forza... per me sei stato un gigante papà e quando sei mancato mi sono sentita così indifesa senza il mio gigante forte La simpatia... eri tutto matto tu... ti piaceva scherzare La musica e la cucina erano era la tua passione, dietro la tua forte corazza e la tua sofferenza, celate in esse, erano nascoste la tua sensibilità e la dote artistica Io le vedevo, vedevo tutto, la sofferenza... Hai sofferto tanto papà... quando eri bambino... E quando il tuo sguardo cambiava, quando una nuvola oscurava i tuoi occhi belli ed emergevano tutta la rabbia, io... che ti ho odiato per questo... io capivo... ti perdono... Angelus