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Discussione  |
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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 11:30:50
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| La conoscenza è un qualcosa di molto vasto,io penso che nessuno sia in possesso della vera conoscenza almeno non stando in questa dimensione. |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 12:13:40
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Citazione: Messaggio inserito da allegra
La conoscenza è un qualcosa di molto vasto,io penso che nessuno sia in possesso della vera conoscenza almeno non stando in questa dimensione.
La domanda era: a cosa serve la conoscenza? |
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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 12:50:50
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| HO capito la domanda, ma rispondevo a ciò che ha scritto WGuenon. |
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WGuenon
Virtuoso partecipante
  
Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino
331 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 15:21:21
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Cara allegra, la conoscenza è effettivamente qualcosa di molto vasto, se per essa si intende quella distintiva. Non v'è limite, infatti, alle possibilità di scomposizione e, conseguentemente, di indagine di un qualsiasi ambito della conoscenza distintiva (da cui il proliferare di specializzazioni che riguardano tutte le scienze non tradizionali, quali la medicina occidentale, la fisica, etc.). La Vera Conoscenza, invece, è UNO, è estremamente più semplice della conoscenza distintiva (da un certo punto di vista, ovvero nel senso che non richiede necessariamente l'acquisizione di una quantità notevole di nozioni), non può essere rappresentata in maniera sistematica (perché trascende qualsiasi tipo di sistema) e quindi resa trasferibile, ma deve essere conseguita/realizzata come esperienza esclusivamente individuale. Quando un individuo realizza la Conoscenza Suprema, diventando così un Jivanmukti (secondo la Tradizione Indù), di umano conserva effettivamente solo l'apparenza formale, essendo costantemente "centrato" nell'Unità Suprema, con cui coscientemente forma un tutt'Uno inseparabile. Questa esperienza, che è lo scopo finale di ogni esistenza individuale, rappresenta la soglia di passaggio dell'anima dal ciclo delle manifestazioni formali (regolato dalle leggi Cosmiche del Karma e del Dharma), cui tutti noi siamo assoggettati, alla sua Liberazione finale (ritorno in seno al Padre). Tutte le Culture Tradizionali concordano in ciò, identificando la Conoscenza Suprema (che, come già detto, non si acquisisce nel senso comune del termine, ma si realizza) come obiettivo comune a tutte le creature presenti nell'Universo. Per questo ho affermato che la Conoscenza Suprema "serve" alla Liberazione dell'Anima, senza che questo escluda in alcun modo le conseguenze positive sulla società, derivanti dall'azione di un Jivanmukti (Gesù, Lao Tze, Lie Tzu, Budda, etc.), fintanto che egli decide di rimanere sulla soglia. Ho anche affermato che non è necessario essere un Jivanmukti per aiutare il prossimo, avvicinandolo a DIO. Infatti, un uomo buono e caritatevole (ne conosco tanti, che fanno tanto bene al prossimo, ma che non hanno ancora realizzato la Conoscenza Suprema, pur essendo ovviamente sulla buona strada) non potrà che comportarsi, nei limiti delle proprie peculiari possibilità, in tal senso. Come dice Piccolo Principe, la Conoscenza Suprema è Bonta, ma, mi permetto di aggiungere, la Bontà non è la Conoscenza Suprema, di cui rimane "soltanto" un attributo. Concludendo, io ritengo di poter affermare che, oggi come ieri (se ne possono trovare le tracce negli scritti di tutte le epoche), ci siano uomini (pochi) in possesso della Vera Conoscenza, è soltanto difficile riconoscerli, perché appaiono proprio come noi e perché soltanto ad alcuni di Loro è affidata la missione di illuminare l'umanità.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da allegra
La conoscenza è un qualcosa di molto vasto,io penso che nessuno sia in possesso della vera conoscenza almeno non stando in questa dimensione.
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WGuenon |
Modificato da - WGuenon in data 22/07/2008 16:09:32 |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 16:09:07
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Conoscenza = sapere come fare felice l'Anima dell'Uomo.
Citazione: Messaggio inserito da WGuenon
Cara allegra, la conoscenza è effettivamente qualcosa di molto vasto, se per essa si intende quella distintiva. Non v'è limite, infatti, alle possibilità di scomposizione e, conseguentemente, di indagine di un qualsiasi ambito della conoscenza distintiva (da cui il proliferare di specializzazioni che riguardano tutte le scienze non tradizionali, quali la medicina occidentale, la fisica, etc.). La Vera Conoscenza, invece, è UNO, è estremamente più semplice della conoscenza distintiva (nel senso che non richiede necessariamente l'acquisizione di una quantità notevole di nozioni), non può essere rappresentata in maniera sistematica (perché trascende qualsiasi tipo di sistema) e quindi resa trasferibile, ma deve essere conseguita/realizzata come esperienza esclusivamente individuale. Quando un individuo realizza la Conoscenza Suprema, diventando così un Jivanmukti (secondo la Tradizione Indù), di umano conserva effettivamente solo l'apparenza formale, essendo costantemente "centrato" nell'Unità Suprema, con cui coscientemente forma un tutt'Uno inseparabile. Questa esperienza, che è lo scopo finale di ogni esistenza individuale, rappresenta la soglia di passaggio dell'anima dal ciclo delle manifestazioni formali (regolato dalle leggi Cosmiche del Karma e del Dharma), cui tutti noi siamo assoggettati, alla sua Liberazione finale (ritorno in seno al Padre). Tutte le Culture Tradizionali concordano in ciò, identificando la Conoscenza Suprema (che non si acquisisce nel senso comune del termine, ma si realizza) come obiettivo comune a tutte le creature presenti nell'Universo. Per questo ho affermato che la Conoscenza Suprema "serve" alla Liberazione dell'Anima, senza che questo escluda in alcun modo le conseguenze positive sulla società, derivanti dall'azione di un Jivanmukti (Gesù, Lao Tze, Lie Tzu, Budda, etc.), fintanto che egli decide di rimanere sulla soglia. Ho anche affermato che non è necessario essere un Jivanmukti per aiutare il prossimo, avvicinandolo a DIO. Infatti, un uomo buono e caritatevole (ne conosco tanti, che fanno tanto bene al prossimo, ma che non hanno ancora realizzato la Conoscenza Suprema, pur essendo ovviamente sulla buona strada) non potrà che comportarsi, nei limiti delle proprie peculiari possibilità, in tal senso. Come dice Piccolo Principe, la Conoscenza Suprema è Bonta, ma, mi permetto di proseguire io, la Bontà non è la Conoscenza Suprema, di cui rimane "soltanto" un attributo. Concludendo, io ritengo di poter affermare che, oggi come ieri (se ne possono trovare le tracce negli scritti di tutte le epoche), ci siano uomini (pochi) in possesso della Vera Conoscenza, è soltanto difficile riconoscerli, perché appaiono proprio come noi e perché soltanto ad alcuni di Loro è affidata la missione di illuminare l'umanità.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da allegra
La conoscenza è un qualcosa di molto vasto,io penso che nessuno sia in possesso della vera conoscenza almeno non stando in questa dimensione.
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WGuenon
Virtuoso partecipante
  
Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino
331 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 16:29:32
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Caro Piccolo Principe, non vorrei risultare pedante, ma questo argomento mi interessa particolarmente, per cui, pur trovandomi nuovamente d'accordo con te, mi sento di proporre una precisazione:
Conoscenza = sapere cosa può rendere felice (in senso definitivo/permanente) l'Anima dell'Uomo.
Per quanto attiene il come, pur essendo un Uomo di Conoscenza (per non parlare di un Uomo Trascendentale, ovvero quello che ha realizzato la Conoscenza Suprema) più attrezzato degli altri, non è detto che questi possa effettivamente riuscire sempre a rendere felice l'Anima di un altro uomo, in quanto può essere che quest'ultimo non sia pronto a ricevere il suo aiuto. Immagino che ti sarà capitato più volte di cercare di aiutare una persona che si incaponisce nel tenersi stretta la sua sofferenza, come magari sarai riuscito a rendere felice una persona che, dopo poco, ha manifestato nuove forme di sofferenza, se non la stessa sotto altre spoglie.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
Conoscenza = sapere come fare felice l'Anima dell'Uomo.
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WGuenon |
Modificato da - WGuenon in data 22/07/2008 16:38:10 |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 18:01:09
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Conoscenza = sapere cosa può rendere felice l'Anima dell'Uomo.
Con la Virtù della Pazienza.
Dio vuole cura per i suoi figli, e non figli che si curano di riempire se stessi. La conoscenza è capire questo. Per capirlo serve tutti il bagaglio sul quale si può approfondire (dall'esoterico, al trascendente, al mistico).
Se la Conoscenza non Conosce come elevare alla Speranza chi è nelle tenebre, non è la Conoscenza del Padre.
Citazione: Messaggio inserito da WGuenon
Caro Piccolo Principe, non vorrei risultare pedante, ma questo argomento mi interessa particolarmente, per cui, pur trovandomi nuovamente d'accordo con te, mi sento di proporre una precisazione:
Conoscenza = sapere cosa può rendere felice (in senso definitivo/permanente) l'Anima dell'Uomo.
Per quanto attiene il come, pur essendo un Uomo di Conoscenza (per non parlare di un Uomo Trascendentale, ovvero quello che ha realizzato la Conoscenza Suprema) più attrezzato degli altri, non è detto che questi possa effettivamente riuscire sempre a rendere felice l'Anima di un altro uomo, in quanto può essere che quest'ultimo non sia pronto a ricevere il suo aiuto. Immagino che ti sarà capitato più volte di cercare di aiutare una persona che si incaponisce nel tenersi stretta la sua sofferenza, come magari sarai riuscito a rendere felice una persona che, dopo poco, ha manifestato nuove forme di sofferenza, se non la stessa sotto altre spoglie.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
Conoscenza = sapere come fare felice l'Anima dell'Uomo.
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WGuenon
Virtuoso partecipante
  
Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino
331 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 19:03:44
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Caro Piccolo Principe, hai nuovamente ragione. DIO vuole cura per i suoi figli, in particolare da parte di chi cerca con tutte le sue forze di tornare da LUI, Conoscenza Suprema, anche e sopratutto tramite la coltivazione delle virtù, prime fra tutte l'Umiltà e la Compassione. Infatti, DIO ci concede l'accesso alla Conoscenza Suprema, accogliendoci tra le Sue braccia, solo quando siamo riusciti a svuotarci completamente.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
Conoscenza = sapere cosa può rendere felice l'Anima dell'Uomo.
Con la Virtù della Pazienza.
Dio vuole cura per i suoi figli, e non figli che si curano di riempire se stessi. La conoscenza è capire questo. Per capirlo serve tutti il bagaglio sul quale si può approfondire (dall'esoterico, al trascendente, al mistico).
Se la Conoscenza non Conosce come elevare alla Speranza chi è nelle tenebre, non è la Conoscenza del Padre.
Citazione: Messaggio inserito da WGuenon
Caro Piccolo Principe, non vorrei risultare pedante, ma questo argomento mi interessa particolarmente, per cui, pur trovandomi nuovamente d'accordo con te, mi sento di proporre una precisazione:
Conoscenza = sapere cosa può rendere felice (in senso definitivo/permanente) l'Anima dell'Uomo.
Per quanto attiene il come, pur essendo un Uomo di Conoscenza (per non parlare di un Uomo Trascendentale, ovvero quello che ha realizzato la Conoscenza Suprema) più attrezzato degli altri, non è detto che questi possa effettivamente riuscire sempre a rendere felice l'Anima di un altro uomo, in quanto può essere che quest'ultimo non sia pronto a ricevere il suo aiuto. Immagino che ti sarà capitato più volte di cercare di aiutare una persona che si incaponisce nel tenersi stretta la sua sofferenza, come magari sarai riuscito a rendere felice una persona che, dopo poco, ha manifestato nuove forme di sofferenza, se non la stessa sotto altre spoglie.
Un abbraccio
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
Conoscenza = sapere come fare felice l'Anima dell'Uomo.
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WGuenon |
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nellyinsonnia
Attivo partecipante

Regione: Veneto
Prov.: Treviso
Città: treviso
49 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 19:10:31
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Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
a cosa serve la conoscenza?
secondo la bibbia la conoscenza discese con lo spirito santo gli apostoli pur essendo semplici erano a conoscenza di come parlare alla gente. Chi ha preso ora il loro posto? Chi possiamo ascoltare per poter capire dove indirizzare i nostri pensieri? quanti falsi profeti ci circondano e ci distolgono dalla verità io mi sento sempre più sperduta. un saluto a voi tutti
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 22/07/2008 : 19:15:45
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Nelly, il tuo smarrimento è comprensibile. Ma poniti un altra domanda: chi può prendere il posto dell'Amore che è in te?
Da lì, puoi cominciare un viaggio incredibile verso Dio.
I falsi profeti...cercano di impedire che tu possa seguire i passi dei grandi Maestri di Amore. I falsi profeti parlano di Conoscenza e hanno anche Conoscenza. Ma non hanno l'Amore, perchè quello può nascere solo da dentro te, ed è dentro te che Dio ha posto il suo sigillo.
Citazione: Messaggio inserito da nellyinsonnia
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
a cosa serve la conoscenza?
secondo la bibbia la conoscenza discese con lo spirito santo gli apostoli pur essendo semplici erano a conoscenza di come parlare alla gente. Chi ha preso ora il loro posto? Chi possiamo ascoltare per poter capire dove indirizzare i nostri pensieri? quanti falsi profeti ci circondano e ci distolgono dalla verità io mi sento sempre più sperduta. un saluto a voi tutti
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