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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
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Inserito il - 08/10/2008 : 22:16:57
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Comunque, dopo aver imparato tutto questo, dobbiamo apprendere un'altra cosa: l'umiltà - è necessario apporre un sigillo sulle nostre labbra e dimenticare la nostra pazienza, la nostra bontà, la nostra generosità. Dopo che l'Amore è penetrato nelle nostre vite e ha compiuto la propria opera magnifica, dobbiamo rimanere tranquilli e non dire nulla. L'Amore si nasconde anche a se stesso. L'Amore evita l'autocompiacimento. L'Amore non si vanagloria né si insuperbisce.
(continua) |
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Inserito il - 08/10/2008 : 22:33:15
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Il quinto ingrediente è qualcosa che può sembrare strano e inutile nell'Arcobaleno dell'Amore: la gentilezza. Che è amore tra gli uomini, amore nella società. Molte persone hanno l'abitudine di dire che la gentilezza è un sentimento superfluo. Non è vero: essa è l'Amore che si manifesta nelle piccole cose. L'Amore non sa essere aggressivo o sconveniente, non sa comportarsi in maniera inopportuna. Puoi essere la persona più timida del mondo, la più impreparata ad affrontare il prossimo, ma se possiedi una riserva d'amore nel cuore, agirai sempre nel modo giusto. Thomas Carlyle diceva che Robert Burns era più nobile dell'intera nobiltà d'Inghilterra, giacché riusciva ad amare tutto - il topo, la margherita, ogni cosa grande e piccola che Dio ha creato. Così con questo lasciapassare, Burns poteva dialogare con chiunque, visitare palazzi o dormire in capanne. Ma che cosa si intende per 'nobile'? Una persona che agisce in maniera degna. Ecco il mistero dell'Amore. Chi ha l'Amore nel proprio cuore non può comportarsi in modo villano: invece, il falso nobile - un individuo soltanto stravagante . è prigioniero dei propri sentimenti e non riesce ad amare. L'amore non si comporta in maniera sconveniente.
(continua)
(DIGRESSIONE: per chi fosse interessato a sapere qualcosa degli uomini qui sopra citati puo' trovare loro notizie ai seguenti indirizzi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Carlyle
http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Burns
http://www.eresie.it/it/id744.htm - Henry Drummond )
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Modificato da - FeniceRossa in data 10/10/2008 15:31:51 |
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Inserito il - 08/10/2008 : 23:03:13
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Dedizione. L'Amore non persegue il proprio interesse, non ricerca se stesso. L'Amore non cerca neppure ciò che gli appartiene. Come in molti altri paesi, in Inghilterra gli uomini sono impegnati a lottare - e con piena ragione - per i propri diritti. Tuttavia vi sono momenti - momenti assai speciali - nei quali si può anche rinunciare a tali diritti. Paolo, però, non pretende questo da noi. Giacché egli sa che l'Amore è qualcosa di talmente profondo che chi ama arriva a ignorare l'esistenza di qualsiasi ricompensa. Si ama perchè l'Amore è il Dono Supremo, e non per il fatto che possiamo ottenere qualcosa in cambio. Non è difficile rinunciare ai nostri diritti: in fin dei conti, si tratta di cose che non ci appartengono veramente, poiché sono legate al nostro rapporto con la società. Ciò che risulta difficile è rinunciare a noi stessi. E più ancora è non cercare una qualche ricompensa quando amiamo. Generalmente noi andiamo in cerca, compriamo, conquistiamo, otteniamo, arriviamo alle cose migliori - ma, con un nobile gesto, possiamo rinunciare alla ricompensa. Sì, io sto dicendo di non cercarla. Id opus est. L'opera è questa. L'Amore basta a se stesso. 'Tu ricerchi grandi cose nella vita?' domanda il profeta. 'Ebbene, non farlo.'. Perchè? Perchè non esiste grandezza nelle cose. Le cose non possono essere più grandi di loro stesse. L'unica grandezza esistente risiede nella dedizione offerta dall'Amore. So che è molto difficile rinunciare a una ricompensa. Tuttavia risulta assai più arduo evitare di domandare una ricompensa per quello che facciamo. No, non devo parlare in questo modo. In realtà, nulla è difficile per l'Amore. Io sono davvero convinto che il fardello dell'Amore sia leggero. Il 'fardello' è solo il modo di affrontare la propria vita. E sono certo che coincide con la maniera più facile di vivere, poichè l'Amore che non cerca ricompense è capace di colmare ogni minuto dell'esistenza con la sua stessa luce. La lezione che ricorre più spesso nei vari insegnamenti spirituali ci trasmette questo messaggio: 'Non esiste felicità nell'avere e nel ricevere, ma soltanto nel dare.' Voglio ripeterlo: 'Non esiste felicità nell'avere e nel ricevere. Essa è solo nel dare'. In quest'epoca, la maggior parte dell'umanità segue una pista falsa per arrivare alla dimora della Felicità. Gli individui si preoccupano troppo di avere e ricevere, di esibire, di conquistare, di essere serviti dagli altri. E' ciò che la maggioranza degli esseri umani definisce 'realizzazione'. 'Realizzazione', invece, è 'dare e servire'. 'Colui che vuole essere il più grande fra tutti voi,' disse Cristo, 'che serva il suo prossimo.' Chi vuole essere felice deve affidare all'Amore il proprio incontro con la vita. Il resto non ha importanza.
(continua) |
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Inserito il - 08/10/2008 : 23:50:23
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L'ingrediente successivo è la tolleranza. L'Amore non si indigna. Siamo propensi a giudicare l'intolleranza come un difetto di famiglia, una caratteristica della personalità, una distorsione della natura, mentre in realtà dovremmo considerarla un'autentica mancanza del carattere di un essere umano. In ragione di ciò, nella sua analisi dell'Amore, Paolo menziona la tolleranza. Mentre la Bibbia, in molti passi, cita l'intolleranza come l'elemento più distruttivo del nostro modo di agire. Ma ciò che maggiormente mi impressiona è il fatto che l'intolleranza - il preconcetto - è sempre presente nella vita di uomini che si ritengono virtuosi. Di solito, è la macchia più grande di una personalità che avrebbe tutto per essere gentile e nobile. Molti individui sono quasi perfetti ma, all'improvviso, si ostinano a ritenersi nel giusto riguardo ad alcune cose, e arrivano a perdere la testa. La compatibilità tra la virtù e l'intolleranza è uno dei problemi più tristi della razza umana e della società. In verità, esistono due tipi di peccato: quelli del corpo e quelli dello spirito. In una parabola del Nuovo Testamento, il Figlio Prodigo abbandona la famiglia e si reca in un paese lontano, mentre il fratello più grande rimane accanto al padre. Dopo una serie di disavventure, decide di tornare a casa, e il genitore organizza una grande festa in suo onore. Quando lo apprende, il figlio maggiore si rivolta contro il padre, con parole che suonano pressappoco così: 'Non sono rimasto al tuo fianco per tutto questo tempo, lavorando, mentre lui sperperava la tua eredità?' Se il Figliol Prodigo commette il primo tipo di peccato, è possibile affermare che il fratello si macchia del secondo. Curiosamente la società dimostra di sapere quale dei due peccati sia il peggiore, e così la sua condanna si abbatte, - senza alcun tentennamento - sul Figliol Prodigo. Ma è davvero nel giusto? Non possediamo alcuna bilancia per valutare il peccato degli altri, e 'migliore' o 'peggiore' sono soltanto due termini presenti nel vocabolario. Ma io vi dico: mancanze sofisticate possono risultare assai più gravi di quelle semplici e ovvie. Agli occhi di Colui che è Amore, un peccato contro l'Amore è cento volte peggiore. Non esiste vizio, brama, avarizia, lussuria o ubriachezza che superi in cattiveria un temperamento intollerante.
Poiché rende la vita amara, poiché distrugge le comunità, poiché cancella innumerevoli rapporti, poiché devasta le famiglie, poiché fa vacillare uomini e donne riguardo alle proprie convinzioni, poiché toglie ogni esuberanza alla gioventù, poiché possiede il potere gratuito di generare miseria, l'intolleranza non ha rivali.
(continua)
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Inserito il - 09/10/2008 : 00:08:47
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Consideriamo il fratello maggiore: è corretto, lavoratore, paziente, responsabile - a lui daremo tutto il credito delle sue virtù. Osserviamo il giovane uomo, la creatura che si trova davanti alla porta di casa, al cospetto del padre. Ci viene raccontato che egli si indignò, che si rifiutò di entrare. Il suo atteggiamento deve aver colpito duramente il Figliol Prodigo! Chissà quanti figlioli prodighi sono rimasti esclusi dal Regno di Dio a causa di queste persone senza Amore, che sono convinte di vivere già là dentro! Come sarà stata l'espressione del fratello maggiore mentre pronunciava le sue parole indignate? Annebbiata dalla gelosia, dalla rabbia, dall'orgoglio, dalla crudeltà, dalla convizione di essersi comportato sempre in modo corretto? Determinazione, risentimento, mancanza di carità: ecco gli elementi precipui di quest'anima oscura e senza Amore. Ecco gli ingredienti dell'intolleranza e del preconcetto. E tutti noi, che abbiamo subito più volte nella vita una tale influenza, sappiamo che simili peccati risultano molto più distruttivi di quelli del corpo. E' un'affermazione dello stesso Gesù Cristo, allorchè disse che le prostitute e i peccatori sarebbero entrati nel Regno dei Cieli prima dei saggi della sua epoca. Nel Regno Celeste non c'è posto per coloro che nutrono preconcetti e per gli intolleranti. Chi ha dei pregiudizi riuscirebbe a rendere insopportabile il Paradiso per sè e per gli altri. L'intollerante deve rinascere, accantonando tutto ciò che ritiene intoccabile e giusto, altrimenti non potrà - no, non potrà mai - entrare nel Regno di Dio. Per accedere al Regno dei Cieli, l'uomo deve avere il Paradiso nella propria anima.
(continua) |
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Inserito il - 09/10/2008 : 00:21:33
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Ve ne siete accorti?! Mentre parlavo, mi sono infervorato. Ed è affiorata una bolla di intolleranza, rivelando qualcosa di marcio laggiù in profondità. Ecco una grande prova per l'Amore: sapere che, per quanto ci sforziamo di bramarlo, non arriveremo quasi mai alla pace necessaria affinchè esso fiorisca. Avete notato come appaiono rapidamente le componenti più occulte dell'anima, quando si abbassa la guardia. Predicando la generosità, l'umiltà, la pazienza, la dedizione e la cortesia, tutt'a un tratto mi sono ritrovato in preda all'esaltazione. Sono caduto nel vizio di chi parla di virtù: l'intolleranza si è manifestata. Dunque non è sufficiente parlare di preconcetti e affrontarli: bisogna arrivare fino ai loro nascondigli, cambiare quanto c'è di più intimo nella nostra natura. Soltanto in questo modo i sentimenti di rabbia si esauriranno. e le nostre anime saranno più leggere - non perchè avranno scacciato da sé l'aggressività, ma per il fatto che si saranno aperte all'Amore. Dio è Amore. Un Amore che, penetrando in noi, addolcisce, purifica e trasforma tutto. Allontana ciò che vi è di sbagliato, rinnova, rigenera, ricostruisce l'intimo dell'essere umano. Il potere della volontà non cambia l'essere umano. Il tempo non muta l'uomo. E' l'Amore che lo trasforma. Lasciate dunque che l'Amore entri in voi. E ricordate: è una questione di vita o di morte. Non serve a nulla che io continui a parlare dell'Amore se non sono capace di risvegliarlo. 'Sarebbe meglio che gli venisse appesa una macina girata da un asino e fosse gettato negli abissi del mare, piuttosto che scandalizzare anche uno solo di questi piccoli.' Ossia: meglio non vivere che non amare. Si, è meglio non vivere piuttosto che non amare.
(continua) |
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Inserito il - 09/10/2008 : 00:36:03
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Ora parlerò di innocenza e sincerità. Le persone che più ci influenzano, che più ci colpiscono, sono quelle che credono alle nostre parole. In un contesto di reciproco sospetto, ci si ritrae. Di fronte all'innocenza, però, tutti ci apriamo, miglioriamo. Troviamo coraggio e amicizia presso chi crede in noi. Chi ci comprende può trasformarci. E' davvero bello sapere che, qua e là, esistono ancora delle persone che non nutrono alcun risentimento per il male, giacchè conoscono l'importanza del bene che stanno facendo. Questi individui risultano migliori agli occhi degli uomini e di Dio. Non temono l'invidia o l'indifferenza. Perchè l'Amore 'non nutre alcun risentimento verso il male', vede sempre il lato buono delle cose, fa agire sempre la parte migliore di sé. E, di nuovo, colui che ama ne esce vincitore, pur non aspirando ad alcuna ricompensa. E' davvero meravigliosa la vita di quelli che dimorano sempre nella luce! Che sprone, che benedizione trascorrere un intero giorno senza provare risentimento per qualcosa di malevolo! Fare in modo che le persone confidino in noi significa essere molto vicini all'Amore. Ed è qualcosa che otterremo soltanto se dimostreremo di avere fiducia in loro. Le poche ferite che gli altri possono infliggerci per via del nostro atteggiamento innocente non saranno nulla al confronto della gioia che sperimenteremo e godremo nel prosieguo della vita. Non dovremo più trascinarci appresso pesanti armature, scomodi scudi, armi pericolose. Sarà l'innocenza a proteggerci. E' possibile aiutare qualcuno solo quando si ha fiducia in lui, giacché il rispetto per gli altri ci consente di ritrovare anche la considerazione di noi stessi. Se crediamo che un individuo sia in grado di migliorare, ed egli sente che lo consideriamo uguale a noi, presterà ascolto alle nostre parole. E si convincerà di poter diventare una persona migliore.
(continua) |
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Inserito il - 09/10/2008 : 00:49:40
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L'Amore non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità. Ho chiamato questo ingrediente 'sincerità'. Chi sa amare, ama la verità quanto il suo prossimo. E gioisce per la verità - che non è certo quella che gli hanno insegnato. Non è la verità delle dottrine. Né è la verità delle chiese. Né appartiene a questo o quell'"esimo". Egli gioisce nella Verità. La ricerca con la mente serena, umile, senza preconcetti e intolleranze - e finisce per essere soddisfatto di ciò che incontra. Forse la parola 'sincerità' non è quella più appropriata per illustrare questa qualità dell'Amore, tuttavia mi risulta impossibile trovarne un'altra. Comunque, non sto parlando della sincerità che umilia il prossimo, quella che sfrutta l'errore altrui per mostrare la bontà di chi parla. il vero Amore non consiste nel dichiarare agli altri le loro debolezze, bensì nell'accettare tutto, nel gioire allorchè le cose si rivelano migliori di come sono state descritte.
(continua) |
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Inserito il - 09/10/2008 : 01:14:16
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E' arrivato il momento di smettere di analizzare l'Amore. Ora dobbiamo sforzarci affinché tutti gli ingredienti descritti entrino a far parte di noi. Il nostro obiettivo nel mondo è questo: apprendere ad amare. La vita ci offre migliaia di occasioni per imparare ad amare. In ciascun giorno della propria vita, ogni uomo e ogni donna troveranno sempre un'ottima opportunità per consegnarsi all'Amore. La vita non è una lunga festa, ma un costante apprendistato. E la lezione più importante con la quale dobbiamo cimentarci è: appprendere ad amare. E amare sempre meglio. Che cosa fa dell'uomo un grande artista, un grande scrittore, un grande musicista? La pratica. Che cosa fa dell'uomo un grande uomo? La pratica. Nulla di più. Per la crescita spirituale si applicano le medesime regole usate per il corpo e per la mente. Se un uomo non esercita il braccio, non avrà mai muscoli. Se non esercita l'anima, non avrà mai forza di carattere, né ideali, né la bellezza che deriva dal proprio migliorarmento interiore. L'Amore non è un momento di entusiasmo. L'Amore è un'espressione ricca, forte e generosa della nostra vita - la personalità dell'uomo nel suo sviluppo più completo. E, per arrivare a questo, abbiamo bisogno di una pratica costante. Che cosa faceva Cristo nella falegnameria? Lavorava. Metteva in pratica. Anche se perfetto, egli apprendeva - è qualcosa che abbiamo letto tutti. E così cresceva in saggezza: per Dio e per gli uomini. Cerca dunque di vedere il mondo come un grande apprendistato d'Amore e non soffermarti a lottare contro quello che accade nella tua vita. Non reclamare per il fatto che devi agire sempre con grande circospezione, poichè sei costretto a vivere in ambienti meschini, alle prese con anime poco evolute. E' la maniera che Dio ha escogitato affinchè tu possa far pratica. E non aver paura delle tentazioni. Non ti stupire perchè le scorgi di continuo intorno a te, perchè non si allontanano mai - malgrado tanti sforzi e tante preghiere. E' così che Dio forgia la tua anima. Tutto questo ti insegnerà a essere paziente, umile, generoso, dedicato, gentile, tollerante. Non allontanare la Mano che scolpisce la tua immagine, perchè essa ti mostra anche il cammino... ... Ricordati delle parole di Goethe: 'Il talento si sviluppa nella solitudine; il carattere nel fiume della vita'. Il talento si sviluppa nella solitudine - la preghiera, la meditazione, la Fede, la visione chiara della vita. Il carattere, invece, può crescere solo se ci offriamo al mondo. Perchè è nel mondo che apprendiamo ad amare.
(continua) |
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Modificato da - FeniceRossa in data 09/10/2008 13:20:56 |
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Inserito il - 09/10/2008 : 01:31:38
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... L'Amore non può mai essere definito. La luce è molto di più della somma delle sue componenti: è qualcosa che brilla folgorante nello spazio. E l'Amore è assai di più della somma dei suoi ingredienti: è qualcosa di vivo , palpitante, divino. Se misceliamo i colori dell'Arcobaleno, riusciremo a creare soltanto il colore bianco - no, non saremo in grado di generare la luce. Allo stesso modo, compendiando tutte le virtù delle quali abbiamo appena parlato, potremo diventare delle persone virtuose - ma ciò non vuol dire che avremo appreso ad amare. Come porteremo allora l'Amore dentro i nostri cuori? Agiremo sulla nostra volontà per mantenerlo sempre vicino. Ci sforzeremo di copiare coloro che hanno appreso ad amare. Dimenticheremo ogni regola riguardante l'Amore che ci hanno insegnato - comprese quelle insite nelle mie parole. Pregheremo. Vigileremo... ... Se leggiamo la versione riveduta della Prima Epistola di Giovanni, troveremo le seguenti parole: 'Noi amiamo perchè Egli ci ha amato per primo.' E' scritto: 'Noi amiamo', e non: 'Noi Lo amiamo'... ... Poichè Egli - per primo - ci ha amato, l'effetto è che noi amiamo... Tutti siamo manifestazioni dell'Amore. Amiamo Lui, amiamo noi stessi, amiamo tutti. E' proprio così. E, a poco a poco, il nostro cuore si trasforma. Contemplate L'Amore che vi e' dato, e saprete come amare. Tu non puoi costringerti ad amare, e tanto meno puoi obbligare qualcun altro a farlo. Puoi soltanto osservare l'Amore, innamorartene e sforzarti di copiarlo. Ama l'Amore. Contempla l'enorme sacrificio che Egli si è imposto. Amandolo, tu diventerai come Lui. L'Amore produce Amore....
(continua) |
FeniceRossa |
Modificato da - FeniceRossa in data 09/10/2008 01:34:25 |
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