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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 21/10/2008 : 14:37:40
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Vuoi essere felice? Allora non sopravvalutare il potere della tua mente e non sottovalutare la luce del tuo cuore.
IL CUORE SPIRITUALE: LA CASA DELLA PACE Scopri il tesoro interiore.

È meglio meditare nel cuore che nella mente, perché la mente è come Times Square a Capodanno, mentre il cuore è come una caverna solitaria dell'Himalaya. Se mediti nella mente, sarai in grado di meditare forse per cinque minuti e di quei cinque minuti mediterai intensamente un solo minuto, dopo di che sentirai una gran tensione in tutta la testa. All'inizio ottieni gioia e soddisfazione, poi potresti non sentire assolutamente nulla. Se invece mediti nel cuore, acquisisci la capacità di identificarti con la gioia e la soddisfazione che ottieni, ed esse diventeranno permanentemente tue. Se mediti nella mente non ti identifichi, ma cerchi di entrare in qualcosa. Quando vuoi entrare nella casa di qualcuno per prendere ciò che ha, devi abbattere la porta o devi supplicare il proprietario della casa di aprirti. Quando supplichi senti di essere un estraneo; anche il proprietario della casa sente che sei un estraneo e pensa: “Perché dovrei permettere ad un estraneo di entrare in casa mia?”. Se invece usi il cuore, vengono immediatamente alla luce le sue qualità: tenerezza, dolcezza, amore e purezza. Quando il proprietario della casa vede che tu sei tutto cuore, immediatamente il suo stesso cuore diventerà una cosa sola con il tuo e ti lascerà entrare, sentirà la tua unità con lui e dirà: “Cosa vuoi dalla mia casa? Se hai bisogno di pace, prendila. Se hai bisogno di luce, prendila”. Ancora un’altra cosa: se entri nella casa con la tua mente, quando vedrai dei frutti deliziosi, cercherai immediatamente di impadronirtene e sarai soddisfatto solo quando li prenderai, anche se non sarai in grado di mangiarli tutti. Se invece usi il cuore, vedrai che la tua ricettività è sconfinata. Inoltre, se usi la mente farai una selezione dicendo: “Questo frutto è migliore, questo frutto è peggiore”, ma se entri nella casa con il cuore, sentirai che lì ogni cosa è tua e gioirai di tutto. Il centro del cuore è il luogo dove senti di essere una sola cosa con il tutto. Come prima cosa ti identifichi con la verità e poi, grazie alla tua identificazione, divieni la verità.
Rimani sempre nella luce solare del tuo cuore finché i suoi raggi illuminanti non abbiamo inondato anche la tua mente.
Sri chinmoy
Nato nel 1931 come Kumar Ghose nel piccolo villaggio di Shakpura nel Bengala Orientale (ora Bangladesh), Sri Chinmoy (pronuncia: Sri Cinmòi) è il più giovane di sette figli. Nel 1944, dopo la morte di entrambi i genitori, il dodicenne Chinmoy entra nell’Ashram di Sri Aurobindo, una comunità spirituale nelle vicinanze di Pondicherry nell’India del Sud. Qui trascorre venti anni di intensa pratica spirituale, lunghe ore di meditazione yogica, attività atletiche, composizioni poetiche, saggi e canti spirituali. Ancora adolescente, Chinmoy ha esperienze interiori molto profonde e negli anni successivi raggiunge degli stati meditativi molto avanzati.
Nel 1964 si trasferisce a New York per condividere la sua ricchezza interiore con i cercatori sinceri in occidente. Sri Chinmoy chiama "aspirazione" l’incessante anelito del cuore, che raggiunge realtà sempre piu’ elevate e piu’profonde e che è la forza spirituale che sta dietro tutti i grandi progressi religiosi, culturali, sportivi e scientifici. Vivendo nel cuore ed aspirando ad una continua autotrascendenza, uomini e donne possono portare alla luce il meglio di loro stessi e possono trovare la loro via per una vera soddisfazione. Ckg Così egli si esprime: “La nostra meta è di andare da luce a più luce, al massimo di luce; da un' altezza ad una maggiore altezza, al massimo dell’altezza; e anche raggiunto il massimo dell’altezza, non vi è fine al nostro progresso, poiché Dio stesso è dentro ciascuno di noi e sta trascendendo la sua stessa Realtà ad ogni momento.”

Oggi Sri Chinmoy serve da guida spirituale a studenti di 60 nazioni intorno al mondo, incoraggiandoli ad uno stile di vita equilibrato che associ le discipline interiori della preghiera e della meditazione al dinamismo della vita contemporanea. La vita di Sri Chinmoy è un'espressione di illimitata creatività. La sua vasta produzione abbraccia i campi della musica, della poesia, della pittura, della letteratura e dello sport. I suoi contributi in ognuno di questi campi sono stati notevolissimi. Viaggia regolarmente in tutto il mondo per tenere concerti, conferenze e meditazioni pubbliche, per incontrare i suoi studenti e per incontrare e parlare di spiritualità con capi di stato e leader religiosi. Sri Chinmoy offre gratuitamente la sua guida spirituale, i concerti, le conferenze e le meditazioni pubbliche.
http://www.srichinmoycentre.org
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FeniceRossa |
Modificato da - FeniceRossa in Data 21/10/2008 14:42:00
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pittipat
Super partecipante
    
Città: verona
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Inserito il - 21/10/2008 : 14:56:51
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| grazie Sabri,è bellissimo |
pittipat |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:24:46
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Se mediti nel cuore, mediti dove si trova l'anima. È vero, la luce e la coscienza dell'anima permeano il corpo intero, ma c'è un posto specifico nel quale l'anima risiede per la maggior parte del tempo e quel posto è il cuore spirituale. Se vuoi illuminazione devi riceverla dall'anima, che si trova nel cuore e quando sai che cosa vuoi e dove trovarla, la cosa più saggia da fare è andare in quel luogo, altrimenti è come recarsi nel negozio di ferramenta per comperare generi di drogheria. Vi è una grande differenza tra quello che puoi ottenere dalla mente e quello che puoi ottenere dal cuore: la mente è limitata, il cuore è illimitato. Profondamente dentro di te vi è pace, luce e beatitudine infinite; ottenerne una piccola quantità è un'impresa facile, la meditazione nella mente te la può dare, ma puoi ottenere infinitamente di più se mediti nel cuore. Supponiamo che tu abbia la possibilità di lavorare in due posti: in un posto guadagnerai duecento dollari e nell'altro posto ne guadagnerai cinquecento. Se sei saggio, non perderai tempo nel primo posto. Finché avrai una grandissima fiducia nella mente, che complica e rende tutto confuso, la meditazione ti deluderà. Le persone comuni pensano che complicazione voglia dire saggezza, ma le persone spirituali sanno che Dio è molto semplice. È nella semplicità, non nella complessità, che si trova la reale verità. Non sto dicendo che la mente è sempre cattiva, non è così, ma la mente è limitata. Al massimo, tutto quello che puoi ottenere dalla mente è ispirazione, che è per se stessa limitata. Per la vera aspirazione bisogna andare nel cuore. L'aspirazione viene dal cuore, perché lì agisce l'illuminazione dell'anima. Quando mediti nel cuore, non solo ottieni aspirazione, ma anche l'appagamento di quell'aspirazione: l'infinita pace, luce e beatitudine dell'anima. |
FeniceRossa |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:26:27
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Il cuore spirituale è situato proprio al centro del torace. Puoi sentire il cuore spirituale quando aspiri intensamente e lo puoi anche vedere con il terzo occhio. Se trovi difficile meditare nel cuore spirituale, ti puoi concentrare sul cuore fisico, nel torace, ma dopo aver meditato in quel punto per qualche mese o per un anno, sentirai che dentro il comune cuore umano si trova il cuore divino, e dentro esso si trova l'anima. Quando senti questo, inizi a meditare nel cuore spirituale. Per raggiungere il cuore spirituale devi sentire che non hai né mente, né braccia, né gambe, ma che hai solo il cuore, poi devi sentire che non hai il cuore, ma sei il cuore. Quando potrai sentire che sei il cuore e nient'altro, allora sarai in grado di raggiungere facilmente il tuo cuore spirituale durante la meditazione. |
FeniceRossa |
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Stellasplendente
Virtuoso partecipante
  

Città: Arco
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:26:54
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Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere. |
Un abbraccio illuminato |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:28:14
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Getta semplicemente la mente e tutto ciò che essa possiede nel cuore. Potresti pensare: “Se butto via la mia mente, come posso esistere? Diventerò un idiota”, ma io ti dico che la mente che usi per conversare con le persone, la mente che usi per acquisire informazioni, la mente che usi per le normali attività terrene, non ti può portare neanche di un centimetro più vicino alla realizzazione di Dio. Essa è inservibile, cieca e sorda. Cerca di sentire che la tua intera esistenza, dalla pianta dei piedi alla sommità del capo, è l'anima. Ripeti con intensa devozione: “Io sono l'anima, io sono l'anima”. Se lo puoi fare con tutta l'intensità dell'anima per cinque minuti, la resistenza della mente fisica se ne andrà e per te esisterà soltanto l'anima. Quando vivrai nell'anima e porterai in evidenza la sua luce, questa luce condurrà la mente fisica verso le regioni più elevate o farà discendere pace dall'alto. In entrambi i casi, la mente fisica, come la conosci ora, verrà trasformata e non avrai più alcun problema. |
FeniceRossa |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Città: Sant'Agostino
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:31:05
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Se è veramente il tuo cuore, otterrai una sensazione di pura soddisfazione. Quando si tratta della mente potrai ricevere soddisfazione, ma otterrai immediatamente anche dei dubbi. La tua esperienza sarà attaccata da altri pensieri: “Sono così negativo, così impuro, così ignorante. Questa mattina ho detto una bugia e ieri ho fatto altre cose negative, allora come posso avere questo genere di soddisfazione?”. Quando arriva questo tipo di idee, saprai che la tua esperienza proviene dalla mente. Quando ottieni un'esperienza dalla mente, puoi sentirti molto felice per un po', ma la gioia non durerà, perché non sarai in grado di identificarti con ciò che la mente ha visto o sentito, o di cui ha preso coscienza. Quando ottieni un'esperienza dal cuore, sentirai immediatamente che sei una sola cosa con il cuore e la tua gioia sarà duratura. Quando vedi un fiore, con la mente lo apprezzi e lo ammiri, ma quando lo vedi con il cuore, senti immediatamente che il tuo cuore è nel fiore e che il fiore è dentro il tuo cuore. Allo stesso modo, quando hai un'esperienza, se sei uno con l'esperienza stessa, saprai che arriva dal cuore; ma se senti che l'esperienza è qualcosa che stai conquistando al di fuori di te, allora arriva dalla mente. |
FeniceRossa |
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Stellasplendente
Virtuoso partecipante
  

Città: Arco
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:34:07
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Espandi l'anima tua dinanzi a questo divin sole e non temere i suoi infuocati raggi, altrimenti il bozzolo non si schiuderà e non potrà venir fuori la formosissima farfalla.
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Un abbraccio illuminato |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
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Inserito il - 21/10/2008 : 21:37:12
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Vi è una grande differenza nelle tecniche di meditazione, anche se alla fine altezza e profondità divengono una sola cosa. Quando nella meditazione vogliamo andare in profondità, dobbiamo iniziare il nostro viaggio dal cuore spirituale: dovremmo sentire che stiamo scavando o andando molto in profondità dentro il nostro cuore. Ci si muove internamente, non all’indietro o in giù, verso i piedi. Sotto le ginocchia inizia il piano dell'incoscienza. Se sentiamo che stiamo andando verso il basso, quella che otteniamo non è profondità spirituale, ma sono solo i piani inferiori di coscienza. Il cuore spirituale è infinitamente vasto e non ci sono limiti a quanto in profondità possiamo andare. Non potremo mai toccare i suoi limiti, perché il cuore spirituale incarna il vasto universo che vediamo e, al tempo stesso, è più grande e vasto dell'universo. Quando vogliamo andare in alto nella meditazione, dobbiamo sentire un movimento verso l'alto. La nostra aspirazione sale, sale senza paura verso l'Altissimo. Dobbiamo passare attraverso il loto dai mille petali, alla sommità del capo. La distanza è infinitamente grande, non vi è fine al nostro viaggio verso l'alto, perché stiamo viaggiando nell'Infinito, stiamo salendo verso il sempre trascendente Aldilà. In termini di distanza, in alto e all’interno sono entrambi viaggi infiniti verso una Meta, il Supremo. Non possiamo però andare in alto usando la mente. Dobbiamo passare attraverso la mente, oltre la mente, fino ad arrivare nel regno del cuore spirituale. Il dominio del cuore spirituale è infinitamente più alto e più vasto di quello della mente più elevata. Molto oltre la mente vi è il regno del cuore, che è illimitato in ogni direzione, così nel cuore si trova sia l'altezza più elevata, sia la massima profondità. Più in alto andiamo, più andiamo in profondità, e più in profondità andiamo, più in alto possiamo andare: i due versi funzionano contemporaneamente. Meditando con molta potenza, sentiremo certamente di andare sia molto in alto che molto in profondità. Altezza e profondità sono la stessa cosa ma, per così dire, lavorano in due dimensioni diverse. Se una persona riesce ad andare molto in alto nella sua meditazione, ha la capacità di andare anche molto in profondità. Prima di realizzare l'Altissimo sentiamo che c'è differenza tra altezza e profondità. Quando ci arrampichiamo, sentiamo di aver raggiunto una certa altezza e quando ci immergiamo in profondità dentro di noi sentiamo di aver raggiunto una certa profondità, ma altezza e profondità sono nella coscienza della mente. Una volta al di là delle barriere della mente, entriamo nella Coscienza Universale, dove vediamo tutto come uno e inseparabile. In quel momento la Realtà canta e danza con noi, e noi diveniamo la Realtà stessa. Non vi è altezza, non vi è profondità, non vi è distanza: è un tutt'uno che, allo stesso tempo, trascende sempre se stesso. |
FeniceRossa |
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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

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Inserito il - 22/10/2008 : 18:14:13
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Grazie Stella Splendente. Ci proverò.

Cuore e Terzo Occhio
Diciamo che il cuore è coscienza e il terzo occhio è luce, anche se effettivamente non vi è differenza tra queste due cose. Il terzo occhio ha luce infinita e allo stesso tempo è luce infinita. Il cuore spirituale possiede coscienza infinita e allo stesso tempo è coscienza infinita. Luce infinita e coscienza infinita sono una sola e identica cosa. Un momento la luce infinita, che chiamo terzo occhio, è una casa e al suo interno risiede il cuore; il momento successivo la coscienza infinita che chiamo cuore, può diventare quella casa e il terzo occhio è chi vi abita. Cambiano in continuazione, perché in realtà non sono separate: alcune volte vediamo la luce prima della coscienza, mentre altre volte vediamo la coscienza prima della luce. Quella che vediamo prima la consideriamo la sorgente dell'altra, ma verrà il momento in cui vedremo che luce e coscienza sono inseparabili. Il cuore generalmente incarna dolcezza e amore, il terzo occhio potere e illuminazione, ma chi è molto saggio sente che il terzo occhio è anche il cuore, perché cos'è il cuore se non ciò che ci dà soddisfazione? E cosa ci dà soddisfazione? Solo la luce! Così, se la luce del terzo occhio ci dà soddisfazione, allora naturalmente abbiamo a che fare con le qualità del cuore. E cosa ci dà la più alta saggezza? La saggezza arriva solo quando andiamo in profondità, nei più intimi recessi del nostro cuore, dove si trovano Infinità, Eternità e Immortalità. Vera saggezza significa possedere l'Infinito come veramente nostro, luce infinita e beatitudine infinita come veramente nostre. Così possiamo dire che la saggezza proviene dal cuore.
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FeniceRossa |
Modificato da - FeniceRossa in data 22/10/2008 18:14:38 |
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FeniceRossa
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Inserito il - 22/10/2008 : 18:17:05
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L'occhio interiore dovrebbe essere aperto solo quando c'è purezza interiore e maturità, quando né il passato, né il futuro ci disturbano. Molte vote il calice non è pronto, ma grazie a una fortissima determinazione il cercatore riesce ad aprire il terzo occhio; il risultato però è molto scoraggiante e dannoso. Quando non sei spiritualmente maturo, se con il terzo occhio vedi che tua madre morirà domani, tu morirai oggi per la preoccupazione e l'ansia, oppure se diventi consapevole di un incidente accaduto nel tuo passato, ti sentirai molto infelice e non avrai la forza di continuare ad andare avanti. Vi sono persone che hanno aperto il centro della fronte prima di aver aperto il centro del cuore e, per Grazie del Supremo, non hanno commesso seri errori nell'usare questo potere; ma la maggior parte delle volte, finché il centro del cuore non è aperto e la parte emozionale della propria natura non è completamente purificata, se il cercatore apre il terzo occhio, sarà vittima di forti tentazioni. Cercherà di vedere qualcosa interiormente e lo dirà immediatamente agli altri, oppure entrerà interiormente in qualcuno, spinto dalla curiosità di vedere cosa succede nella natura di quella persona. Vi sono mille cose che possono portare il cercatore molto, molto lontano dal sentiero della spiritualità. E’ sempre consigliabile meditare sul centro del cuore, specialmente per i principianti. In effetti, anche chi è avanzato dovrebbe meditare lì, perché dal centro del cuore si ottiene gioia e si diventa parte integrante della cosa su cui si sta meditando. Se ti concentri sul terzo occhio, puoi non avere il sentimento di unità. Puoi vedere luce, ma non la sentirai come tua; penserai che probabilmente non era affatto luce, ma immaginazione o allucinazione e il dubbio potrebbe entrare nella mente. Quando invece usi il cuore, la gioia che ottieni la senti immediatamente come tua, la pace che senti è tua, tutto ciò che senti diventa tuo. Questa è la capacità di unità del cuore.
O mio cuore, o cuore mio, tu sei la barca della mia vita. Tu solchi gli sconosciuti mari dell'ignoranza e raggiungi la Sponda d'Oro dell'Aldilà. O mio dolce cuore, più dolce, dolcissimo, non solo tu sei di Dio, Dio è anche tuo. |
FeniceRossa |
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